Torta nuziale e confetti, dolci tradizioni matrimoniali

Torta nuziale e confetti sono dolci tradizioni matrimoniali. La prima sicuramente è l’elemento centrale del ricevimento. Sul taglio della torta si concentra l’attenzione di tutti gli invitati e le foto della torta rimarranno nell’album del giorno più bello della vita. Deve pertanto riuscire a sorprendere gli invitati tanto quanto l’arrivo della sposa. Secondo il galateo la torta deve essere portata in sala ancora intera, la sposa con la mano destra unita a quella del compagno deve fare il primo taglio utilizzando un coltello d’argento, dopodiché dovrà porgere al neo marito la prima fetta offrendo poi la seconda alla suocera, la terza alla mamma, a seguire al suocero, al papà e infine ai testimoni. Ultimati i tradizionali scatti fotografici, i camerieri porteranno via la torta per preparare le porzioni da portare agli invitati.

Torta nuziale e confetti, verso la perfezione

Ma come deve essere una perfetta torta nuziale? Per il colore può richiamare l’abito della sposa, oppure qualche elemento che lo caratterizza, sono generalmente bianche, avorio o crema e bianco, e sono decorate con perle, fiori e strass. Se invece si ama il colore si può far realizzare in tema con il colore dominante dell’allestimento. Per la forma invece può essere a più piani circolari effetto piramide o circolari asimmetriche o ancora rettangolari. Sempre di tendenza sono i cupcake che possono essere indipendenti o integrati alle tradizionali torte a più piani.

Confetti a volontà per concludere la festa

Se la torta è la “principessa” del ricevimento, l’oscar per il miglior attore non protagonista del matrimonio va sicuramente assegnato al confetto che ha una duplice valenza: commemorativa e appagante per il palato. Si tratta, infatti, di un prodotto molto goloso usato fin dai tempi più antichi come simbolo di fortuna e prosperità. Il termine confetto deriva dalla parola confectum, ovvero il participio passato di conficere, che significa preparato, confezionato.

La storia del confetto

Nel Medioevo questo termine era riferito alle confetture o alla frutta secca ricoperta di miele. Secondo alcune fonti il confetto era già conosciuto in epoca romana. A Venezia se ne ha notizia a partire dal 1200, molto probabilmente perché importati in città da mercanti provenienti dall’estremo Oriente. Era infatti usanza nell’impero bizantino durante i festeggiamenti di carnevale, gettare dai balconi nobiliari sul popolo in festa dolci simili all’attuale confetto. La forma di confetto più simile a quella attuale, nasce dopo la scoperta e l’importazione dello zucchero, che sostituì il miele fino ad allora l’ingrediente dolce principale.

Gusti e forme si moltiplicano

Ultimamente i confetti vengono prodotti in gusti e forme sempre più curiose accanto al confetto “classico” con la mandorla e bianco, troviamo quelli al cioccolato, al pistacchio, alla nocciola, alla cannella, o ancora allo champagne, al cocco, alla noce, al liquore e chi più ne ha più ne metta. Il galateo vuole che i confetti distribuiti dagli sposi dentro i sacchetti siano sempre in numero dispari, in quanto il numero dispari, simboleggia l’indivisibilità dell’unione. La tradizione inoltre vuole che nei sacchetti ci siano 5 confetti perché simboleggiano fertilità, lunga vita, salute, ricchezza e felicità.