Sushi e sashimi, tutto quello che c’è da sapere

Sushi e sashimi, andiamo a conoscerli. Gli ingredienti di base sono molto semplici, freschi ed essenziali. Il riso, innanzitutto, e poi il pesce, presente in molti piatti, i frutti di mare, le verdure, la carne, soprattutto pollo e maiale. Questi ingredienti sono preparati con un grande rispetto del loro sapore naturale. E presentati con una grande cura dell’estetica in armonia coi colori e le forme.

L’importanza delle salse

Elemento essenziale di questa cucina sono le salse che accompagnano i cibi. Dalle più conosciute come il soyu e il miso, a quelle più elaborate. Come la deliziosa salsa servita a condimento del tempura, il leggerissimo fritto di gamberi e vegetali. Viene preparata con brodo di pesce, mirin – un vino dolce da cucina –, soyu, rafano, ginger e zucchero. Ma da noi, più di tutti, si sono imposti sushi (un piatto composto da filetti di pesce crudo di diverse qualità adagiati su crocchette di riso bollito condito con l’aceto), e il sashimi (tagli di pesce crudo un po’ più spessi, serviti con soyu).

Avanti tutta con hosomaki e sashimi

Gli esperti rivelano che la dieta a base di sushi può essere determinante per il benessere degli sportivi. «Il pesce è caratterizzato da Omega 3 e Omega 6 – spiega all’Adnkronos Salute la biologa nutrizionista Giovanna de Leo – grassi buoni che aiutano a combattere il colesterolo, ma che purtroppo con la cottura vengono in parte persi. Per questo mi sento di consigliare a tutti di consumare più pesce crudo, con sushi e sashimi in pole». «Il sushi, inoltre – continua la nutrizionista – viene consumato insieme al riso, che come sappiamo è senza glutine. Dunque si tratta di un alimento adatto anche per chi soffre di celiachia. Senza dimenticare l’alga wakame, che a sua volta ha innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo”.

Sushi e sashimi

“La dieta così congegnata – continua de Leo – possiede un’elevatissima percentuale di proteine. Una media percentuale di carboidrati e una bassa percentuale di grassi e permette, quindi, di ripristinare le energie attraverso i carboidrati, mettere massa magra attraverso le proteine ed evitare di ingrassare con la riduzione dei grassi». Ad esempio, lo sportivo amante di gastronomia giapponese potrà consumare. 2 nigiri orata e 1 spigola, 6 pezzi di hosomaki e 4 fettine di sashimi al tonno e un’insalata wakame. Questo menù contiene 464 kcal di cui il 57% carboidrati, 26% proteine e 17% grassi.