Risotto al nero di seppia, origini e ricetta

La storia del risotto al nero di seppia è alquanto curiosa. Nasce infatti sulla sponda croata del Mar Mediterraneo e si diffonde praticamente dovunque. E’ un piatto antico, inventato quando ancora la Croazia era sotto il dominio veneziano: ecco perché si diffonde prima in Veneto e poi nel resto d’Europa, tanto da arrivare in Catalogna dove il piatto viene chiamato arroz negro. Le qualità del nero di seppia in cucina sono ben note. Questo liquido contenuto nei prelibati molluschi è infatti non solo un validissimo colorante, ma anche un ingrediente importante, capace di conferire un sapore dall’impronta decisa a ogni piatto. Ugualmente gustosi, oltre a quello di seppia, anche il nero di polpo e quello di calamaro. Un ottimo risotto si prepara pulendo per bene le seppie, tenendo da parte i tentacoli e tagliando il resto a fettine sottili.

La ricetta per il risotto al nero di seppia

Bisogna poi saltare queste ultime con poca cipolla e olio, quindi farle cuocere con qualche mestolo di brodo di pesce e un po’ di prezzemolo. Questa operazione si porta a termine in una ventina di minuti, una volta pronto il soffritto aggiungete il riso e fatelo rosolare per bene, quindi spruzzate un po’ di vino bianco e, quando sarà evaporato, aggiungete il brodo che lo deve ricoprire per bene. Fatto questo, è il momento di spremere sul composto il nero di seppia.
Mano a mano, occorre portare a cottura versando il brodo solo nel momento in cui il precedente sarà evaporato. Prima di servire si unisce al riso il prezzemolo restante. E quindi si serve il piatto guarnendolo con i tentacoli precedentemente messi da parte cotti alla piastra.