Piatti di Natale, fra capponi, faraone, arrosti e agnelli

Piatti di Natale: capponi, tacchinelle e faraone la faranno da padroni sulle tavole italiane. A confermare questa tendenza per i menù di Natale, sono i dati diffusi da Unaitalia, l’Associazione Nazionale Filiere Agroalimentari Carni e Uova. Insomma, le carni avicole sono le protagoniste lungo tutta la penisola, sia che vengano presentate lesse, farcite, in brodo, cotte al forno, in gelatina o in rollé. E arrivano numeri piuttosto importanti sui consumi stimati dal 25 dicembre al giorno dell’Epifania: si parla di 800mila capponi, 500mila tacchinelle e 500mila faraone. Il tutto conferma la tendenza degli ultimi dieci anni: significa che le ricette della tradizione continuano a funzionare, almeno a Natale, resistendo alle mode.

I piatti di Natale, le vie della carne siano infinite

E poi c’è tutto il resto: in tavola, se scegliete di offrire carne ai vostri commensali, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Un grande classico è per esempio il polpettone di carne farcito con prosciutto e formaggio (o il polpettone in crosta di pancetta), se invece volete stupire potreste optare per un delizioso arrosto di maiale alle prugne. E in qualche casa la tradizione porterà in tavola anche il vitello tonnato, preparato secondo la ricetta della tradizione. Probabilmente non sarà il secondo principale, ma si accompagna splendidamente ad un piatto cotto al forno. E che dire dell’anatra all’arancia? O dell’abbacchio alla romana? O del brasato al Barolo? Pare proprio che le vie della carne siano infinite.

L’agnello è il grande protagonista

In ultimo non scordatevi dell’agnello: cucinato al forno, con contorno di patate, si pone alla grande per un piatto semplice e di sicuro successo. In particolare il ruolo del protagonista, come già avvenuto in passato, sarà recitato dall’agnello sardo Igp (Indicazione geografica protetta), allevato e macellato sull’isola: il Consorzio di tutela Igp ha reso noto di aver intensificato i controlli per tutelare i consumatori e i produttori da eventuali frodi, mettendo inoltre in vendita anche tagli più piccoli rispetto ai quarti.