I piatti di Natale più attesi, dai tortellini al cappone

Quali sono i piatti di Natale più attesi? Si parte dai tortellini, si passa per le lasagne e si arriva al cappone. Quali sono i piatti tipici della tradizione italiana? Quelli che non mancano mai sulle tavole nostrane, che continuano a ripetersi anno dopo anno, portata dopo portata. E sono sempre ben accetti. Dicevamo dunque dei tortellini: sì, fatti in casa tanto meglio, come vuole la ricetta emiliano-romagnola. La classica sfoglia d’uovo, il ripieno di carne e il brodo di cappone, mentre se ci si sposta in Toscana (o in Umbria, nelle Marche o nel Lazio) troveremo i cappelletti. L’altro grande primo piatto è la lasagna: da nord a sud troverete sempre qualcuno che opterà per questa grande e deliziosa specialità italiana.

I piatti di Natale più attesi

A Roma non può mancare l’abbacchio: si tratta di agnello cotto al forno e servito con crema d’aglio, acciughe, aceto di vino bianco e olio. La stessa carne è protagonista in Abruzzo (i celebri arrosticini) e anche in Puglia, Sicilia e Sardegna. Il cappone ci riporta a nord: quello ripieno è servito in Lombardia e in Toscana, mentre quello bollito fa proseliti in Liguria e in Umbria, quello arrosto in Piemonte e nelle Marche. Guardando sempre più a nord ecco i canederli: già piatto tradizionale durante tutto l’anno, trova la sua massima espressione a Natale. Queste «palle» di pane raffermo con speck, uovo, formaggio, pancetta, cotte in brodo e servite con burro fuso, sono uno squisito piatto tipico del Trentino Alto Adige e non possono mancare sulle tavole il 25 dicembre.

E poi Campania, Puglia….

La minestra maritata ci porta invece a Napoli (ma anche in tutta la Campania e in parte della Calabria): in questo piatto viene «festeggiato» il matrimonio tra carne e verdura. Lasciamo da parte bovini e ovini, pensiamo al pesce: il baccalà è un grande classico della vigilia di Natale, per chi ha come usanza la cena del 24 dicembre. Nel Lazio e in Campania è preparato fritto, in Puglia è in umido, in Basilicata è lesso, servito con polenta in Veneto. A completare il quadro è il capitone: è la femmina dell’anguilla e anche questa specialità si consuma alla vigilia. Recita il ruolo del protagonista in Molise, in Campania e nel Lazio.