Aperitivo col Campari, da Novara a Milano e poi il mondo

Aperitivo col Campari? Sì, grazie. Se il buffet è un’invenzione che arriva dalla Russia, l’usanza di bere qualcosa per preparare lo stomaco al pranzo o alla cena è tipicamente italiana. La prima bevanda alcolica che in Italia ha riscosso successo da questo punto di vista porta un nome altisonante: si chiamava Rosa Campari.

Aperitivo col Campari, le origini

A inventarlo in quel di Novara fu, nel 1860, il giovane Gaspare Campari, destinato a imprimere indelebilmente il proprio nome nel grande libro del bon vivre italiano, oggi apprezzato in tutto il mondo. Frutta, erbe, piante aromatiche e alcol gli ingredienti del suo bitter. Da Novara a Milano la strada è breve: la conquista dei milanesi è stato il primo passo verso la conquista del mondo.

Un successo planetario

Nel 1880 il bitter Campari comincia a essere tanto richiesto da approdare persino in pubblicità sui giornali. L’innovazione e la volontà di sorprendere portarono Gaspare a sperimentare ricette dal gusto un po’ amaro. Chi all’epoca le provò pensò che si trattasse di un digestivo… E invece no, non un prodotto per il dopo pranzo, ma da servire “prima” del pranzo… Idea geniale, era il lancio di una nuova moda: l’aperitivo. Campari nel 2010 ha festeggiato i 150 anni di attività e successo… planetario!